Zecchino

Lo zecchino, la moneta della Repubblica Marinara di Venezia

Zecchino Zecchino
zecchino

Lo zecchino è una moneta d'oro di Venezia caratterizzata dallo stesso peso e titolo del fiorino di Firenze. Venne coniata a partire dal 1284 sotto doge Giovanni Dandolo (1280-1288). Il contenuto in oro della moneta era pari a 3.5 grammi e sul dritto era rappresentato il doge inginocchiato davanti a San Marco, mentre sul rovescio era riportata l'immagine di Cristo dentro la "mandorla".

Nota inizialmente con il nome di ducato, venne chiamato per la prima volta zecchino con il doge Francesco Venier (1554 – 1559), dopo che si iniziò a coniarlo nel Palazzo della Zecca a Venezia. Prima di allora, intorno al 1202 sotto il doge Enrico Dandolo, erano stati coniati dei ducati d'argento, che erano dei un grossi che avevano sul dritto San Marco che consegnava la bandiera al doge, mentre al rovescio era raffigurato Cristo in trono.

Data la purezza dell'oro contenuto in questa moneta (997‰), la locuzione "Oro Zecchino" viene utilizzata per indicare uso di oro particolarmente puro. A Venezia all'inizio del XVII secolo fu coniato anche uno Zecchino d'argento con un valore di 10 lire.

Monete d’oro analoghe allo zecchino veneziano furono coniate anche in molte altre zecche italiane ed europee. Alla fine della Repubblica, lo zecchino fu ancora coniato dagli austriaci con l'Imperatore Francesco II, raffigurando, però, la testa dell'imperatore sul fronte e l'aquila bicipite coronata e lo scudo con lo stemma austriaco sul petto.